Altered Mind
Lunga ed impervia è la strada che dall'inferno si snoda verso la luce.
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martedì, 11 settembre 2007 Il Narratore - Parte Prima Sveglio! Mi sorprendo per l'ennesima volta seduto davanti a questa vecchia macchina da scrivere. Come potrebbe osservare chiunque si tratta semplicemente di un vecchio cimelio degli anni 50, una Triumph color panna e marrone per essere precisi, una specie di testimonianza del cattivo gusto dell'epoca.Da quello che sò potrebbe essere appartenuta a qualche squattrinato scrittore di storielle che faticava a tirare la fine del mese. Di certo non deve valere molto, quando l'ho trovata cinque anni fà al mercato delle pulci era accatastata assieme ad altre cianfrusaglie senza valore in un angolo, ed il commerciante sembrava entusiasta di aver trovato un acquirente per un pezzo del genere. E' curioso come la gente si lasci deviare da certi dettagli, tralasciando particolari ben più degni d'attenzione. Ogni singola fottutissima persona che entra per la prima volta nel mio studio non fà altro che chiedermi come faccio ad utilizzare ancora un pezzo d'antiquariato per scrivere, quando potrei abbandonarmi alla frenesia tecnologica che ha contagiato i nostri tempi. Chiaro esempio di questi bizzarri comportamenti è capitato solo qualche ora fà, quando ho ricevuto l'ormai abituale visita della segretaria del mio editore. Devono essere davvero terrorizzati se mi hanno incollato una balia di questo genere, oltre al timore per la mia "pausa creativa" credo siano dannatamente preoccupati che mi venda a qualche pezzo grosso dell'editoria, ormai sono la loro macchina da soldi, il nuovo fenomeno della letteratura fantasy contemporanea, e non si possono permettere di perdermi, tanto da mandarmi una segretaria giovane e decisamente lasciva a fare moine di vario genere. Patetici! Come posso pretendere che gente del genere comprenda il mio stato d'animo in un momento come questo? La loro unica preoccupazione è tenermi buono nell'attesa che sforni un altro prezioso racconto per riempire le loro tasche, forse dovrei davvero lasciarmi alle spalle tutte queste persone, ma ora non è il momento di pensare a queste cose, c'è ben'altro di cui mi devo occupare, non devo lasciarmi distrarre da futili particolari come fanno tutti, come la gente che entra nel mio studio, incuriosita e attirata dall'eccentricità del mio mondo si perde in banalità come la macchina da scrivere senza capire davvero cos'ha di fronte. Possibile che nessuno abbia ancora capito che tutti i miei racconti non sono per niente frutto di una fervida fantasia? (continua...) Leliel81 In » pride |